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Crostata con la crema

Eccola, la torta perfetta che sa di casa, di nonne e di merende da bambini! Una classicissima delizia per grandi e piccoli! La frolla potete anche preparala il giorno prima. La crema potrete usarla anche tiepida ,non serve farla raffreddare, tanto poi verrà cotta in forno nuovamente!

Ingredienti per una tortiera da 24 cm

Per la frolla:
230 gr farina
120 gr zucchero
120 gr burro
1 uovo
Sale un pizzico
1 cucchiaino di lievito per dolci

Per la crema:
400 ml latte intero
3 tuorli ( 60 gr circa)
80 gr zucchero bianco
40 gr amido di mais
Una bacca di vaniglia
Scorza di limone biologico ( circa 3 cm)

Per prima cosa ho preparato la frolla. Ho unito burro e zucchero creando una specie di crema. Ho aggiunto l’uovo e ho mescolato. Ho aggiunto poi la farina setacciata con il lievito e alla fine il sale. Ho impastato a mano velocemente. Ho formato due panetti uno un po’ più grande e li ho messi in frigo a riposare avvolti in una pellicola per almeno un’ora.

Ho poi preparato la crema. Ho versato il latte in un pentolino e ho messo sul fuoco a fiamma bassa. Ho inciso la bacca di vaniglia, ho tolto i semi e li ho messi nel latte, ho aggiunto anche la bacca intera e la scorza di limone intera.
Ho riscaldato quasi fino a bollore.
Nel frattempo in una ciotola ho unito tuorli, zucchero e amido di mais. Ho mescolato bene. Quando il latte era pronto l’ho aggiunto a filo filtrandolo con un colino. Ho poi rimesso nel pentolino e trasferito di nuovo sul fuoco, mescolando continuamente fino a quando iniziava ad addensarsi.
Ho trasferito in una terrina/piatto fondo è ho coperto facendo aderire la pellicola alla crema.

Ho poi steso la frolla (potete utilizzare un piano infarinato oppure stenderla tra due fogli di carta forno). Ho foderato una tortiera e ho poi versato la crema che trovate nel post precedente all’interno. Ho ricoperto con la restante frolla stesa e ho cotto a 170° per circa 30 minuti.
Ho fatto raffreddare, spolverato di zucchero e servito. Si conserva 2 giorni in frigorifero.

Consiglio:

A me piace molto utilizzare le tortiere in vetro o ceramica, imburrandole bene e utilizzandole per servire direttamente la crostata.

Orzo e fagioli

La zuppa di orzo e fagioli sicuramente è uno dei piatti più poveri delle tradizioni contadine. Anche qui in Friuli è molto diffusa in tutta la regione e con i ragazzi di Somewhere Fvg abbiamo deciso di fare un viaggio virtuale nella tradizione. I fagioli, venivano coltivati da quasi tutte le famiglie nel propri orti. Un legume che, una volta essicato, diventava uno degli alimenti alla base dell’alimentazione popolare. Questa la ricetta tramandata nella mia famiglia.

Ingredienti

300 gr fagioli borlotti secchi
1 carota
1 gamba di sedano
1 cipolla
Acqua qb
Olio, sale, pepe,
2 chiodi di garofano
Un pizzico di cannella
200 gr di orzo

Ho messo in ammollo i fagioli per 12 ore.

Trascorso il tempo necessario ho messo i fagioli in una pentola molto alta con carota, sedano, cipolla. Ho ricoperto abbondantemente di acqua tutte le verdure e i legumi (l’acqua deve essere almeno 5/6 dita sopra le verdure). Ho cotto a fiamma bassa per due ore.

Nel frattempo, in una pentola a parte, ho lessato l’orzo con un po’ di sale. L’ho scolato e tenuto da parte.

Ho poi passato tutte le verdure e i fagioli con il passa verdura. Non ho usato l’immersore perché volevo eliminare accuratamente le bucce.

Ho rimesso tutta la minestra passata nella pentola che ho usato prima. Ho aggiunto sale e chiodi di garofano. Ho aggiunto l’orzo lessato e ho cotto ancora mezz’ora a fiamma molto bassa.

Ho servito caldo, con un filo di olio crudo.

Tiramisù

Lo sapete che il Tiramisù è uno dei dolci più famosi al mondo? Ma soprattutto …. lo sapete dove nasce? A Tolmezzo, cittadina Montana del Friuli-Venezia Giulia, cittadina dove sono nata e cresciuta! Il famoso dolce è stato certificato come prodotto tradizionale friulano, secondo la ricetta di Norma Pielli Del Fabbro!! Norma, ideatrice del dolce, lo inserì nel menù del Ristorante Roma di Tolmezzo agli inizi degli anni ’50, chiamandolo “Trancio al Mascarpone”, ottenuto dalla modifica del dolce Torino che utilizzava tuorli d’uovo, zucchero, burro, cioccolato fondente, latte e savoiardi inzuppati nell’alkermes o nel marsala! Gli assaggiatori al tempo dissero che era un dolce che “tirava sù” e da qui il nome!! È per questo che mi sembra d’obbligo dedicare un articolo a questo meraviglioso dolce, orgoglio carnico!!! La mia versione, tradizionale e classica!

Ingredienti per una teglia 20×30

5 uova medie biologiche

10 cucchiai di zucchero semolato

1 kg mascarpone

Caffè qb ( 2 moke grandi da 4/5)

Savoiardi un pacco grande

Cacao amaro qb

Procedimento

Ho preparato la moka di caffè e una volta pronto ho messo il caffè a raffreddare in un piatto fondo.

 

Ho sbattuto i tuorli con lo zucchero fino a renderli bianchi e spumosi (lo zucchero deve praticamente sciogliersi tutto).

Ho montato a neve fermissima i 5 albumi.

Ho unito ai tuorli sbattuti il mascarpone mescolando con le fruste elettriche, ma delicatamente. Poi ho mescolato con un mestolo.

A questo composto ho unito poi i bianchi montati a neve, un cucchiaio alla volta, incorporandoli delicatamente dal basso verso l’alto.


Ho inzuppato i savoiardi, velocemente per non renderli troppo bagnati, nel caffè e li ho distribuiti sul fondo della mia pirofila. Ho steso un metà della crema e poi ho continuato con un altro strato di savoiardi. Ho ricoperto con la crema restante.

Ho fatto quindi due strati. Ho spolverizzato con cacao amaro.


L’ho lasciato riposare in frigo per una notte.

Il consiglio: L’ideale è preparare il tiramisù la sera perché il riposo in frigo è fondamentale per ottenere un dolce compatto e perfetto al taglio.

Ragù bianco

Uno dei sughi che amo di più è il ragù… In tutte le versioni! Classico, con verdure, con salsiccia, piccante… Non mi stanca mai! In questa versione velo propongo il bianco, senza pomodoro, molto delicato e perfetto per preparare delle deliziose Pappardelle al Ragù bianco.

Ingredienti

250gr macinato di manzo

250 gr macinato di maiale

200 gr salsiccia

3 carote

1porro

Mezza cipolla bianca

1 bicchiere di vino bianco

300 ml latte intero

Olio, burro, sale, pepe, noce moscata, acqua qb, salvia, rosmarino

Ho fatto appassire le carote, la cipolla e il porro tritati finemente in una casseruola con un filo d’olio. Ho aggiunto la carne e ho fatto rosolare per una decina di minuti mescolando spesso. Ho sfumato con un bicchiere di vino bianco. Quando il vino è evaporato ho aggiunto il sale, il latte, un cucchiaio di burro e ho abbassato la fiamma portando a cottura lentamente. Ho fatto cuocere per 40 minuti circa a fuoco moderato ( se dovesse servire aggiungete un goccino di acqua). Ho aggiunto un rametto di rosmarino e salvia e ho lasciato riposare a fuoco spento.

Il consiglio

Questo ragù è perfetto per la pasta, ma si presta benissimo alle lasagne perché la cremosità della besciamella ne esalta tutto il gusto!

Gnocchi di patate

Il classico dei classici: gli gnocchi di patate. I pensieri mi riportano a quando li preparavo con mia nonna, su una grande tavola di legno dove preparava questi rotolini perfetti e tagliava dei piccoli cilindretti. Io infatti li preparo così. Ed il desiderio di rubarne uno era sempre irresistibile.

Ingredienti

1 kg patate

280-300 gr farina

Un pizzico di sale

1 uovo

Ho lessato le patate con la buccia intera.Le ho poi scolate e sbucciate.

Le ho schiacciate disponendole a fontana su un piano da lavoro. Ho iniziato ad unire la farina.

Ho fatto un buco al centro e ho disposto l’uovo. Ho continuato ad impastare aggiungendo la restante farina fino a che il composto risultava compatto e non appiccicoso. Ho formato dei rotolini e ho tagliato i miei gnocchi.