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Pannacotta ai fiori di sambuco con fragole

La panna cotta è un dolce meravigliosamente semplice e versatile. Questa versione primaverile con lo sciroppo ai fiori di sambuco è un inno alla dolcezza .

Ingredienti per 8 porzioni

1 L panna fresca

50 ml sciroppo di fiori di sambuco

8/10 gr gelatina in fogli

50 gr zucchero

1/2 bacca di vaniglia

Biscotti al burro qb

Fragole fresche qb condite con qualche cucchiaio di sciroppo di fiori di sambuco e limone

Mettere la gelatina in ammollo in acqua fredda.

In un pentolino mettere la panna e lo zucchero, aggiungere anche la vaniglia.

Trasferire sul fuoco.

Mescolare e far riscaldare la panna. Quando la panna è vicina al bollore aggiungere la gelatina strizzata. Mescolare bene per amalgamarla.

Trasferire nei bicchieri e riporre in frigorifero.

Trascorse 4 ore decorare con le fragole marinate, il biscotto sbriciolato grossolanamente, qualche fogliolina di menta e servire.

Le erbe, mondo magico… il Tarassaco

Ed eccoci al primo appuntamento con la nuova rubrica #erbeaquattromani che condivido con @chiara_erboristaaifornelli. Sono felicissima di questo nuovo spazio di racconto che vuole racchiudere insieme, gli aspetti scientifici e magici delle erbe, della loro raccolta e utilizzo.
Le erbe costituiscono un mondo davvero unico al quale potere attingere per molti aspetti fisici ed emotivi della nostra vita. Le erbe ci ricordano la ciclicità della natura, l’alternarsi delle stagioni, l’attesa e la pazienza per la raccolta.
Iniziamo la rubrica con la regina delle erbe primaverili: il TARASSACO.

Facilmente riconoscibile, con le sue foglie seghettate e il bellissimo fiore giallo.
Pianta regina delle cosiddette “cure di primavera”, ha proprietà drenanti e diuretiche agendo a livello di fegato e reni, aiutando quindi ad eliminare tossine e a sentirsi più sgonfi e leggeri. Utile anche per contrastare la ritenzione idrica. Ci aiuta in caso di digestione difficile, soprattutto in chi tollera male i grassi. È una pianta medicinale sicura, sconsigliata solo in presenza di calcoli biliari o renali o gastrite acuta.

In erboristeria si utilizza la radice, parte più ricca di principi attivi -in gergo definita ‘droga’- da utilizzare da sola o con altre piante per tisane o decotti, oppure sotto forma di tintura madre o capsule.

COME UTILIZZARE QUESTA PIANTA IN CUCINA?
Le foglie giovani( colte facendo attenzione a non togliere la radice in modo che la pianta possa ricrescere) con un gusto acre e rinfrescante si possono usare in insalata o sbollentate e ripassate in padella, anche come condimento di cereali in chicco o pasta. Anche i boccioli che ancora non si sono schiusi, colti la mattina presto, possono essere mangiati crudi o conservati in vasi di vetro con una miscela di acqua aceto e olio, alloro e sale, come finti “capperi”. Infine i fiori si possono utilizzare per fare uno sciroppo simile al miele ottimo per la tosse e raffreddore in inverno e per migliorare le difese immunitarie.

Pesto di sclopit

La raccolta delle erbe spontanee qui in Friuli è davvero una grande tradizione. Io ho approfittato delle prime mattine di primavera per fare una bella passeggiata nella campagna friulana e raccogliere una delle erbe più conosciute in Friuli: lo Sclopit ( o Silene). Questa erba è utilizzata per preparare deliziosi risotti, frittate e altre golose ricette, ma io voglio proporvi una versione veloce e versatile. Con questo pesto infatti non solo potrete preparare un ottimo primo piatto, ma diventa anche una deliziosa salsa verde da mangiare con dei crostini, formaggi e salumi.

Ingredienti

150 gr Sclopit

Una manciata di noci sgusciate

50 gr parmigiano

1 spicchio di aglio

Olio, sale, pepe, qb

Per prima cosa ho lavato e curato lo Sclopit.

Ho poi messo in una padella antiaderente un filo d’olio e lo spicchio di aglio intero facendolo rosolare per qualche istante. Ho poi tolto l’aglio e ho aggiunto lo Sclopit facendo appassire leggermente le erbe. Ho spento il fuoco e ho fatto un po’ raffreddare.

Ho poi messo in un mixer lo Sclopit e ho aggiunto il sale, il parmigiano, le noci, il pepe e l’olio. Ho frullato il tutto in modo grossolano. Ho utilizzato il pesto per condire la pasta.

Risotto con sclopit

La raccolta delle erbe spontanee è un’altra delle attività primaverili che amo fare. La raccolta di Sclopit ( o silene) è molto soddisfacente perché i prati ne sono davvero ricchi! Ho quindi deciso di utilizzarlo per un bel risotto con speck di Sauris croccante ! Una vera delizia!

Ingredienti per 4 personeMezza cipolla bianca

280 gradi riso carnaroli

80 gr di sclopit (silene)

Brodo vegetale qb

50 gr speck di Sauris

Olio, sale, parmigiano, una noce di burro, parmigiano

Ho rosolato la cipolla con un filo d’olio in una padella antiaderente. Ho aggiunto il riso e ho tostato per qualche minuto. Ho poi aggiunto lo sclopit, precedentemente lavato e curato, e ho fatto saltare ancora per qualche minuto. Ho aggiunto il brodo vegetale man mano portando a cottura il riso. Nel frattempo ho tagliato a striscioline lo speck e l’ho rosolato in un’altra padella. Ho mantecato con una noce di burro e ho servito aggiungendo lo speck di Sauris croccante.